Ove dimora la suprema beatitudine [3]: “BabiloniAL”

Episodi precedenti: [1] e [2]. L’immagine è di Victor Castillo.

Abbiamo già sottolineato quanto dio ami Alexandropolis. La circostanza è favorita dal fatto che ad Alexandropolis non esiste il male. Anticipando l’obiezione dei lettori versati nelle sottigliezze teologiche (“Non esiste il bene senza il male!”) e dei manichei più intransigenti (“E il monumento alla frisona di piazza Edison dove lo metti?”) precisiamo meglio: ad Alexandropolis il male esisterebbe anche ma è circoscritto accuratamente. Come? Dove? Semplice: nelle società partecipate!
Definizione di società partecipata: entità metafisica cui il consesso illuminato degli amministratori di una città trasferisce responsabilità e colpa di ogni nefandezza da esso compiuta. Poiché tuttavia i peccati degli uomini sono numerosi e differenti, una sola società partecipata può non essere sufficiente. Per contenere tutto il male che Alexandropolis merita non gli sia imputato quando i nodi verranno al pettine, 15 (quindici) (QUINDICI!) (QUINDICI!!!) società partecipate sarebbero certamente più indicate! Ecco fatto.
Ma come può un consesso di saggi dalla moralità irreprensibile come quello creato e guidato dal satrapo Piermediocre Nanomolecolari giustificare tale pratica. Non certo a cuor leggero ma Piermediocre conosce l’animo umano e sa che un male minore giustifica un bene maggiore, il bene dei molti giustifica il male dei pochi, poco male diffuso giustifica molto male circoscritto e insomma si arrampica un po’ sugli specchi ma alla fine scala la hit parade dei satrapi più glamour e trendy commissionata all’Istituto BufalData di proprietà del cognato Giuseppe Occhio detto Pino (ricordato anche come artefice della proliferazione di cartelloni 8X30 con headline: “Piermediocre ti cura la prostatite con l’imposizione delle mani!”).
Concretamente il progetto viene concepito dalla caleidoscopica mente di Piermediocre il pomeriggio dell’11 settembre 2001, giorno in cui, non accadendo nulla di rilevante – nel mondo in generale e ad Alexandropolis in particolare – il satrapo si può rilassare sulla poltrona più comoda del suo studio sorseggiando cognac stravecchio e dedicandosi alla consueta esegesi biblica postprandiale. Nella circostanza tocca all’Apocalisse di San Giovanni (il quale non era affatto rincoglionito come si dice in giro ma frequentava assiduamente Timothy Leary, Richard Alpert e John C. Lilly negli anni sessanta e questo fa). Arrivato al seguente passo, Piermediocre prima sussulta poi quasi si strozza con un sorso di Armagnac: “Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: ‘Vieni, ti farò vedere la condanna della grande partecipata che siede presso le grandi acque. Di lei posseggono quote i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua partecipazione’. L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua partecipazione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: ‘BabiloniAL la grande, la madre delle partecipate e degli abomini della terra’”.
Come tutti i grandi uomini che hanno tenuto per un istante in mano le redini della storia e si sono resi conto in quell’istante di ciò che andava fatto affinché i cavalli della storia andassero esattamente dove i  grandi uomini della storia avevano intenzione di condurli, anche Nanomolecolari si rende conto di ciò che va fatto. Dio attraverso San Giovanni apostolo gli ha parlato, si è rivolto direttamente a lui: altro che “nome misterioso”, BabiloniAL è chiaramente la soluzione a tutte le questioni più rognose che quanti governano Alexandropolis sono chiamati ad affrontare.
Alcuni esempi. Occorre trovare una sistemazione dentro un consiglio di amministrazione per una cinquantina di compagni di partito e di coalizione che alle ultime amministrative sono stati votati solo dalla moglie, dalla madre e dal sacrestano con la paresi spastica (foraggiandoli con 442.854,32 crediti all’anno complessivi)? BabiloniAL! Occorre affittare un palazzo del centro di proprietà di un amico dell’assessore che in condizioni normali non troverebbe da appiopparlo a nessuno ma ci vuole tirare fuori 240.000 crediti all’anno? BabiloniAL! Occorre assumere cugini insistenti, nipoti ipodotati, elettori passati all’incasso che prima o poi tornano utili di nuovo, concubine ancora avvenenti nonostante il botox scaduto abbia fermentato producendo un caratteristico effetto teratogeno (denominato dai dermatologi “sindrome di Bleah”) alle rughe glabellari? BabiloniAL! Occorre svendere (pardon cartolarizzare) beni preziosi e redditizi quali farmacie, edifici, terreni e altro per fare cassa, coprire le spese correnti con entrate estemporanee, ottenere mutui dalle banche sulla base di entrate presunte che nessuno vedrà mai o regalarli per un tozzo di pane al genero che ci infilerà la ditta di organizzazione di eventi in franchising Topolanek’s Erection Entertainment, il tutto senza dare troppo nell’occhio? BabiloniAL! Occorre uscire riverginizzati da qualunque vicenda relativa alla diffusione di polvere di amianto entro spazi sede di eventi pubblici spettacolari, alla presenza di tetti in eternit su capannoni rimessaggio autobus, scuole, depositi dell’economato, centri di incontro per giovani e chissà cos’altro? BabiloniAL! Occorre non compaiano nel bilancio spese oscene, insensate, propagandistiche, clientelari, illegittime, esose, demenziali e in grado di disintegrare in 20 secondi il patto di stabilità attirando i mastini della Corte dei conti con le fauci spalancate e litri di saliva grondanti dal labbro inferiore infilandole nel bilancio di qualcun altro in attesa che il lavoro della magistratura faccia luce sulla vicenda? BabiloniAL!
A furia di attendere che la magistratura faccia luce sulla vicenda la magistratura inizia a far luce sulla vicenda e la conferenza stampa indetta da Piermediocre per aiutare i cittadini a capire cosa sta accadendo rappresenta uno specchiato esempio di limpidezza, abilità oratoria e ostentazione di virtù. Poiché la sala stampa del comune non riuscirebbe a contenere tutti i cittadini entusiasti al punto da aver portato con sé aste di bandiera momentaneamente sprovviste di bandiera e altrettanto momentaneamente provviste di forcone, pala e piccozza da escursione alpina, Piermediocre decide di enunciare lo storico discorso dal balcone di Piazza della Libertà del popolo della libertà di fare quello che gli pare.
Ecco l’incipit del discorso (ancora oggi studiato in tutti i dipartimenti di scaribarilologia delle università del mondo occidentale): “Cittadini di Alexandropolis, noi non c’entriamo nulla, non non sapevamo nulla, è colpa di quelli là che non sappiamo chi siano, si sono nominati da soli, si sono assunti da soli, mai sentito quello lì, mai andato a cena, al bar o in vacanza a Celle Ligure con quella là,  mi stava solo alitando sul varicocele per decongestionare i capillari, non mi hanno detto nulla, se mi hanno detto qualcosa avevo la parotite e non sentivo nulla lo stesso, avevo il cellulare spento, non mi funziona l’e-mail, mi si è rotto l’iPad, mi si è rotto l’iPhone, mi si è rotto il Commodore 64, mi si è rotto il GameBoy, ero in bagno, ero malato, ero in coma, ero morto, ero in sala operatoria e mi stavano operando, ero in sala operatoria e stavo operando io, ero a fare un ritiro spirituale a Las Vegas, ero in trance spiritica, riparavo lo sciacquone, distribuivo generi di prima necessità ai bambini bisognosi del corso junior del golf club, ha cominciato lui, ma il papà mi ha detto che mi dava i soldini per comprare il chupa chupa, maestra Matteo mi tira le caccole con la catapulta dei Gormiti…”.
Per chiudere niente di meglio di una nuova e fresca citazione da San Giovanni per ingraziarsi il vescovo e il giornale della diocesi: “Dopo ciò, vidi un altro angelo discendere dal cielo con grande potere e la terra fu illuminata dal suo splendore. Gridò a gran voce: ‘È caduta, è caduta BabiloniAL la grande ed è diventata covo di demòni, carcere di ogni spirito immondo, carcere d’ogni uccello impuro e aborrito e carcere di ogni bestia immonda e aborrita. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata partecipazione, i re della terra hanno comprato quote di essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato'”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ove dimora la suprema beatitudine. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Ove dimora la suprema beatitudine [3]: “BabiloniAL”

  1. MondoMultiplo ha detto:

    Caro Ludovico, quando satireggi provo un godimento tale che definirlo intellettuale sarebbe riduttivo – e aridamente intellettualistico – e non renderebbe giustizia ne’ alla tua opera caleidoscopica, ne’ al godimento mio suddetto.
    I tuoi pezzi sono piccole mirabilia, deliziose palline di zucchero imbevute di Ayahuasca (N-dimetiltriptamina). Li attendo come un bambino le lucciole all’imbrunire.
    Un abbraccio,
    Luis

    • Carissimo Luis, il tuo apprezzamento è talmente gradito da lasciare senza parole persino un grafomane logorroico come me. Quanto dici, sebbene, immeritato, mi consente di ricaricare le batterie per affrontare un nuovo lungo periodo costellato di produzioni ancora più deliranti e incomprensibili del solito. Tra queste un testo a te dedicato e da te ispirato che spero ti parrà interessante. Senza che quasi me ne accorgessi è venuta fuori una delle cose linguisticamente più lineari che abbia mai scritto ma nel contempo una delle più emotivamente sofferte e personali. Ancora qualche dettaglio e ci siamo. Grazie ancora! Ricambio il tuo abbraccio, lo amplifico e lo prolungo, Ludovico

  2. Stefanpolis ha detto:

    Mi sono dovuto mettere un un pampers di Tommaso il “condottiero” mentre leggevo BabiloniAL….per contenere le copiose minzioni che le risate hanno provocato! purtroppo è tutto vero! ma sei riuscito a trasmutare in in 10 minuti di singhiozzanti risate una mesta realtà…. a cui fingiamo tutti indifferenza… (per pusillanimità ovviamente).
    stefanpolis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...