I 108 nomi della suprema madre crudele

Dedicato a “108“.

Il primo nome viene gridato dall’assassino quando vibra il colpo affinché la dea lo guidi, vada a segno e sia mortale. Lo conosce solo chi ha udito un assassino gridarlo. Non conserva a lungo tale conoscenza. Il secondo nome causa l’agonia di ciò che vive. Lo rammenta un eremita che sa di non doverlo pronunciare, ha fatto voto di silenzio per non pronunciarlo neppure per caso e si è fatto strappare la lingua affinché nel sonno la sua bocca priva di controllo non possa emetterne il suono. Dove viva è ignoto affinché nessuno possa costringerlo a scrivere quel nome. In questo istante progetta di farsi tagliare le mani per non essere più in grado di scrivere alcunché. Il terzo nome è forza. Il quarto nome è colei che sconfigge il demone che solo una donna può sconfiggere. Il quarto nome è colei che sconfigge il demone che neppure la triade ha saputo sconfiggere. Il quinto nome è colei che la triade ha forgiato affinché sconfiggesse il demone. Il sesto nome è colei che genera il demone che un giorno sarà chiamata a sconfiggere. Il settimo nome è colei che il demone ha chiesto in sposa prima di essere sconfitto. L’ottavo nome misura la sua bellezza ma non è possibile scriverlo o pronunciarlo perché è fatto di luce che si rifrange attraverso le ali di un insetto ghiotto di amrita. Il nono nome è quello che pronuncia ogni suo figlio per chiamarla a sé. Il decimo nome è quello che finge di avere per non rispondere al richiamo dei suoi figli. L’undicesimo nome è forza senza limite. Il dodicesimo nome è colei che ha dieci mani. Il tredicesimo nome è colei che ha dieci armi impugnate da dieci mani. I dieci nomi dal quattordicesimo al ventitreesimo sono scritti sulle impugnature delle armi che brandisce ma nessuno li ha mai letti poiché non ha mai cessato di brandire quelle armi, neppure quando giace con il proprio sposo. Quando giace con il proprio sposo egli è assai vigile. Il ventiquattresimo nome è forza rapida. Il venticinquesimo nome è colei che viene celebrata per dieci giorni durante i quali la vita si ferma. Il ventiseiesimo nome è colei la cui risata risuona fragorosa dieci giorni. I dieci nomi dal ventisettesimo al trentaseiesimo vengono scritti sulle dieci cinture che ornano i ventri delle dieci monache che officiano le sue celebrazioni per dieci giorni. Se anche qualcuno avesse letto quei nomi non lo avrebbe rivelato ad alcuno per non essere tacciato di sacrilegio. Il trentasettesimo nome menziona la sua bellezza ma non è possibile scriverlo o pronunciarlo perché lo compone la rugiada sulla ragnatela un solo giorno ogni sessantuno anni. Il trentottesimo nome è forza priva di direzione. Il trentanovesimo nome è colei che regna seduta sul leone. Il quarantesimo nome è colei che uccide il nemico con infinita gentilezza. Il quarantunesimo nome è colei dalla quale ogni nemico vorrebbe avere la morte. Il quarantaduesimo nome è beatitudine del suo sposo. Il quarantatreesimo nome è identico a quello del suo sposo. Lo si scrive accanto a un tridente che offende la terra per distinguerlo da quello del suo sposo cui si pone accanto, scrivendolo, un tridente che guarda il cielo. Quando si pronunciano il suono è identico ma solo pronunciando il nome della dea il viso è atteggiato a terrore. I cinquanta nomi dal quarantaquattresimo al novantatreesimo sono scritti sugli anelli che indossano le cinquanta dita delle sue dieci mani. Ciascuno racconta un episodio del rapporto tra la madre e i suoi figli. Un episodio la cui essenza i figli chiamano crudeltà. Un episodio la cui essenza la madre chiama vita. Essi sono: aculeo, deserto, ferita, lebbra, lega, distanza, abisso, revolver, folla, carestia, ischemia, putrescenza, lerciume, potere, fetore, nebbia, incidente, ferocia, strage, aneurisma, vecchiaia, nucleare, stupro, fogna, inceneritore, fame, arroganza, chirurgia, crisi, gabbia, psicosi, ago, carne, segreto, loggia, capufficio, vanità, economia, crimine, classe, reddito, genocidio, famiglia, epilessia, sogno, disprezzo, memoria, consumo, giornalista, chiesa. Il novantaquattresimo nome è quello con cui il suo sposo la chiama amandola, ed è me stesso. Il novantacinquesimo nome lambisce la sua bellezza ma in luogo di dirlo o scriverlo è preferibile assaporarne il gusto lieve mentre si forma nella gola. Il novantaseiesimo nome è forza ineludibile. Il novantasettesimo nome è forza inesplicabile. I novantottesimo nome è forza che costringe a soccombere. Il novantanovesimo nome è forza che sorprende incessantemente. Il centesimo nome è forza priva di indulgenza. Il centunesimo nome è colei che ciascuno vede sulla superficie dello stagno quando vi si china. Il centoduesimo nome è colei che non interviene quando i suoi figli soccombono. Il centotreesimo nome è natura. Il centoquattresimo nome è colei che punirà tutto questo poiché non merita di essere punito. Il centocinquesimo nome è colei che alla fine di tutto sarà accanto a noi. Il centosesto nome è suprema madre crudele. Il centosettimo nome è colei che difficilmente si può avvicinare. Il centottavo nome è Durga.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Novelle paradossali. Contrassegna il permalink.

Una risposta a I 108 nomi della suprema madre crudele

  1. la mia gratitudine all’opportunamente misterioso Xenio72!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...