Urologia postmoderna [3]

Il kit “Dimissioni serene” comprende una dotazione di numero trenta sacchetti misura XS da gamba con relativi elastici blocca-definitivamente-arteria-femorale da utilizzare di giorno, un sacchetto XL con gancio-letto da utilizzare di notte appeso di fianco al letto mediante gancio con l’avvertenza di dormire solo supino rigido-cadavere pena il collasso dell’apparecchiatura con conseguente tsunami di urina nel letto e notte insonne a ripristinare l’integrità dell’apparecchiatura, riempire il cestello della lavatrice con la parure del letto testè orinata e telefonare call center ditta televendita materassi Suburbiaflex per ordinare esemplare scontatissimo omaggiato di batteria pentole antiaderenti in Eternit, radiosveglia modello Tutankhamen, videocassetta Metropolis Fritz Lang nuova versione con colonna sonora della boy-band tasmaniana Catacombapop. Accessori compresi: tubicini in silicone di ogni diametro e lunghezza utilizzo ignoto. Un’infermiera disillusa e pragmatica viene incaricata di mettermi in mano un foglio manoscritto con le istruzioni da seguire tornato a casa: lo fa. Poi mi spiega il contenuto del foglio. Poi si rende conto di non avere compreso nulla di quanto ha detto. Allora fa mente locale cercando di immaginare se l’equipe di crittografi che a suo tempo lavorò sul Manoscritto Voynich potrebbe avere aperto una filiale in franchising al piano terra dell’ospedale nei pressi del tribunale dei diritti del malato o dell’accettazione. Sembrandole improbabile decide di improvvisare e fissandomi (lei) attonito (io) rispiega il tutto dissimulando con colpi di tosse collocati nei punti chiave del diagramma di flusso testuale che sta descrivendo aiutandosi contemporaneamente con gesti nell’aria che per quanto mi sembra di capire delineano con chiarezza la forma di un icosaedro. Esco brandendo il kit. Raggiungo casa. Entro. Vivo sereno la mia vita giocolando con sacchetti colmi di urina e reticenti valvole in polipropilene sino al giorno dopo, quando so (unica prescrizione da me compresa del suddetto manoscritto redatto in base alla Griglia di Cardano) di dover prenotare telefonicamente previa richiesta e ottenimento immantinente di impegnativa coerente un’esame denominato CISTOGRAFIA. E qui occorre fare bene attenzione perché: 1) la faccenda si complica; 2) nulla di quanto dirò è frutto di fantasia ma ripercorre fedelmente quanto accaduto in realtà e 3) qualunque malattia o evento traumatico vi colpisca, è sempre meglio del Servizio Santario Nazionale! Premessa indispensabile: il manoscritto riporta “prenotare CISTOGRAFIA uretrale telefonando all’ambulatorio di urologia”. Sembrerebbe tutto cristalino, essenziale, lapalissiano, euclideo. Io (nel seguito MOI) afferro la cornetta. Compongo il numero dell’Ambulatorio di Urologia (nel seguito AUR). Squilla. Rispondono (San Giovanni apostolo, ovunque si trovi, si accinge a rivedere il testo dell’Apocalisse ritenendo necessiti di un consistente aggiornamento in base a nuove acquisizioni). MOI: Devo prenotare una CISTOGRAFIA. AUR: Non effettuiamo questo genere di prenotazione. MOI: Ma mi hanno detto… AUR: Si sono sbagliati. Chiamo la Segreteria del Reparto Urologia (nel seguito SRU). MOI: AUR mi dice che non prenotano cistografie, che faccio? SRU: Chiami il Centro Unificato di Prenotazione (nel seguito CUP). Chiamo il CUP. MOI: Devo prenotare una CISTOGRAFIA. CUP: Mai sentita… MOI: Ma io devo prenotarla. CUP: controllo sul PC [N.d.R. E controllare prima di dire di non averne mai sentito parlare razza di mentecatto?]. Trascorre lasso di tempo adeguato alle esigenze di consultazione del data-base da parte del mentecatto. CUP: La CISTOGRAFIA non ce l’ho. Però ho la CISTOSCOPIA. Va bene lo stesso? MOI: E io come faccio a saperlo, mica sono un medico? CUP (esacerbato per aver dovuto procrastinare di alcuni minuti l’assunzione del successivo boccone di merendina al cobalto114 a causa della mia telefonata): Neppure io! Chiamo SRU. MOI: CISTOGRAFIA e CISTOSCOPIA sono la stessa probabilmente dolorosa cosa? SRU: non lo so, sono solo una segretaria [N.d.R. Neppure lei è un medico, a questo punto ne abbiamo contati tre senza laurea in medicina e chirurgia impegnati ad arricchire il gestore di telefonia fissa], chiami la Radiologia (nel seguito RAD), visto che sono loro a fare l’esame lo sapranno [N.d.R. Non fa una piega!]. Chiamo RAD. RAD non risponde ma squilla. Attendo. Chiamo RAD. RAD squilla ma non risponde. Chiamo RAD mezz’ora senza soluzione di continuità. Chiamo SRU. MOI: RAD non risponde. SRU: le dò un altro numero, quello di prima è sbagliato [N.d.R. Dio ti…]. Chiamo RAD che stavolta risponde. MOI: CISTOGRAFIA e CISTOSCOPIA sono la stessa probabilmente in auge presso la santa inquisizione cosa? RAD: no. MOI: devo prenotare la prima. RAD: Ah, chiami il CUP. MOI (inspirando attraverso  le branchie apparse ai lati del mio collo: misteri della psicosomatica): CUP non ha CISTOGRAFIE, solo CISTOSCOPIE. RAD [N.d.R. E qui RAD gioca una carta che non mi aspettavo]: Non è possibile! MOI: Glielo giuro… RAD (enfatico): Devono prenotarle la CISTOGRAFIA. Solo loro possono farlo! [N.d.R. Nonostante la mia ancestrale professione di laicità avverto manifestarsi per la prima volta nella mia vita una spontanea inclinazione al misticismo]. MOI: Ma come… RAD (perentorio quanto lapidario): CUP! Chiamo (avvertendo una certa instabilità a livello molecolare/protoplasmatico nell’ambito del mio essere) CUP. MOI: Prima ho parlato con un suo collega a proposito di una CISTOGRAFIA… CUP: Ero io [N.d.R. Porca…]. MOI: Senta sono al telefono da ore e devo prenotare una CISTOGRAFIA se no mi tocca tenere il catetere sino all’Armageddon… CUP: Forse ho capito [N.d.R. Il CUP sapiens!], non è mica che la CISTOGRAFIA comporta l’immissione di liquido di contrasto? MOI (avvertendo una certa instabilità a livello molecolare/citoplasmatico nell’ambito del mio essere): non lo so, ma se devo chiederlo a rotazione a SRU, AUR e RAD per tutto il resto della mia vita me lo dica che afferro il catetere, lo strappo dall’uretra e me lo infilo nell’orbita per un numero di centimetri sufficiente a penetrare nel lobo insulare e chiudiamo la questione. CUP: No, no, ma che dice? E’ sicuramente così. Se le hanno detto che l’esame esiste ma non è nel data-base deve esserci di mezzo il liquido di contrasto [N.d.R. Il CUP sapiens-sapiens!], quindi occorre chiamare il Servizio Prenotazione Provinciale (nel seguito SPP), unico servizio in grado di prenotare esami che comportino l’utilizzo di liquido di contrasto con competenza su tutta la provincia [N.d.R. Se trovo in ascensore il direttore sanitario dell’ASL blocco l’ascensore tra due piani e gli pratico un cateterismo uretrale con la sua stilografica Montblanc Meisterstuck Diamond e mentre l’uretra si dilata sino a 18 millimetri gli chiedo perché il SPP non sia stato accorpato al CUP come impongono la Torah, il Talmud e lo Sepher Yesirah]. Chiamo il SPP. MOI: Le regalo una crociera se mi prenota una cistografia. SPP: Richiede liquido di contrasto? MOI (non mi freghi più, ora uso le tue stesse armi SSN!): Se lei lo ha nel data-base sì!. SPP: Giusto! Allora guardo… Sì c’è! Vuole prenotarlo? MOI: Mi faccia pensare… Mah… Bah… Dunque… E prenotiamolo suvvia! SPP: Nessun problema, le dò il numero del centro prenotazioni del SPP perché io sono del Ufficio Relazioni col Pubblico (nel seguito URP ma in realtà non viene più menzionato) del SPP. [continua…]

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