Urologia postmoderna [1]

Un’ipertrofia prostatica benigna (ove una prostata standard diventi grossa come una palla da tennis e una prostata in partenza delle dimensioni di una palla da tennis raggiunga le dimensioni di una palla da baseball nei paesi anglosassoni collocati oltreoceano o da cricket nei paesi anglosassoni collocati oltremanica e di una boccia da gioco delle bocce nei paesi latini) dovuta a non so che cosa, magari a qualcosa che ho mangiato o bevuto o fumato o toccato o respirato o letto o pensato o ricordato ma sicuramente non evitato, interferisce con la minzione e in pratica me la blocca secco. A quel punto tutti mi dicono di bere. Eseguo. Poi tutti mi dicono di bere di più. Eseguo. E tutti quanti mi dicono che non basta e devo bere ancora se no la situazione non si sblocca. Eseguo. Ma la situazione non si sblocca. Non sbloccandosi o non sbloccatasi la situazione, eseguo. Eseguo pervicacemente. Interiorizzo circa quattro o cinque litri di acqua. Ciononostante non si sblocca alcunché nemmeno dopo la metamorfosi da uomo a cisterna. Mi viene il dubbio che l’epifania dello sblocco sia riluttante a manifestarsi quando comincio a sentire un male irreprensibile nella zona dei reni e mi sembra nel contempo che la vescica sia diventata un pallone da basket: innanzitutto per dimensioni, poi per coerenza, infine per peso. Chiamo il medico come farebbero tutti quanti a questo punto nella speranza che la palla da tennis/baseball/cricket/bocce (che ancora non so che ci sia e sia tale e sia la causa di tutta la proliferazione di attrezzature sportive che mi pervadono) e il pallone da basket (che so per certo sia tale senza il minimo dubbio tanto strana sensazione propriocettiva propriopercepisco e male indicibile mi fa proprio là) spariscano da me stesso e ritornino nella vetrina del reparto sport e fitness dell’Ipercoop e/o nella palestra International Almost Foolproof Sport And Wellness System da cui provengono quasi certamente peraltro non invitati certamente non da me. Il medico condotto non lo trovo perché dal 1988 è stato sostituito dal medico-di-medicina-generale-convenzionato-col-servizio-sanitario-nazionale: auspico che quest’ultimo sia risolutivo telefonicamente e altrettanto telefonicamente lo stimolo a risolvere. Egli manifesta generica disponibilità a patto che mi rechi immantinente appo lo Studio Medico Associato “Josef Mengele” ove egli siede compulsivamente a ricevere telefonate per sollevarsi sporadicamente e recarsi ad alcuni passi di distanza dalla scrivania per auscultare e sollecitare colpi di tosse cacofonici negli ipocondriaci astanti mutandizzati per l’occasione. Sottolineo la acuta fenomenologia dolorosa che mi pervade e l’esigenza conseguente di ricevere visite, attenzione e coccole da parte di laureati in medicina e chirurgia presso la mia magione. Egli riluttante, al diniego riaggancio ostentando rassegnazione. Contorcendomi e ululando canis-latrans-style compongo il numero del medico di guardia medica che, provvidenzialmente allarmato, viene, entra, sgrana, aggrotta, scalpita, visita, tasta proprio là e in 10 o 15 secondi netti chiama ambulanze tempestive che fanno uscire dalla metafora l’espressione “pronto soccorso” e la rendono una realtà concreta e fattiva. [continua…]

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Urologia postmoderna. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...