Ciò che dio sottintende sterminando

Non dimenticare di baciare tua figlia, un cambio di biancheria e il PIN del bancomat. Non dimenticare inoltre una merenda al sacco energetica e corroborante. Dopo averla gustata non trascurare di spazzolare bene i denti dalla gengiva verso l’alto (arcata inferiore) o dalla gengiva verso il basso (arcata superiore) per rimuovere tutta la placca dal colletto gengivale. Usa una pasta dentifricia al fluoro. Non badare alle voci secondo cui l’assunzione di quantità di fluoro superiori ai due milligrammi al giorno causerebbe danni alla salute e fluorosi in particolare. Da questo punto di vista il fattore tempo gioca a tuo favore.

Comportati come ogni cittadino responsabile si comporterebbe innanzi alla necessità di una scelta tra vantaggio personale e rispetto delle regole e non mi venire a dire che questo e quell’altro hanno combinato di tutto e se la spassano dalla mattina alla sera e non si vede come tutto ciò non debba comportare una qualche forma di sanzione se io esistessi e fossi coerente. L’universo senza regole si sgretolerebbe come un ammasso di rottami nonché liquami se non ci fossero le regole che mi sono appartato a studiare per un bel po’ prima di agire che non sono certo uno che tira i dadi checché ne dicano certuni a cui ho provveduto a inviare sventure un bel po’ fastidiose dentro gli slip.

Il fatto che tu sia pressoché l’unico a girare diciannove volte intorno all’solato per trovare un parcheggio con tutti i crismi mentre il giaccato e cravattato col suvvino turbodiesel ti si incastona sul passocarrabile/scivolodisabili/strisciapedonale/mezzodellastada lsciando il motore acceso e sei porte o portelli o portoni o bagagliai aperti senza dimenticare chiusi i tettucci apribili per ostacolare il passaggio pure a eventuali elicotteri per scoreggiare dal finestrino centrandoti il padiglione auricolare e sgommarti sulla tomaia delle birkenstock nuove non può far vacillare le tue convinzioni ne produrre alcuna crepa nella tua integrità antiatomica, antisismica e antistaminica.

Santifica la gerarchia, osanna la sottomissione, inneggia al servilismo. Soprattutto: prostrati! Entra chinato nelle situazioni e nei contesti ad affermare senza incertezze il tuo ruolo e la tua predisposizione. Allenati appoggiando le mani su tavoli bassi meglio ancora su sedie o sgabelli con le gambe tese in modo che la testa risulti appena più bassa del bacino e le natiche ben pronunciate all’indietro che non si sa mai qualcuno passi da quelle parti e non comprenda l’autentica configurazione dei rapporti di potere in ballo. Non sia che debba fare domande: il prostrato sei tu e non ci sono né dubbi né discussioni.

Se adesso ti sbrighi a crepare vado a spegnere una galassia pisciandoci sopra.

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